Psicologia digitale e web

Una carezza e una manciata di bit. Lettera aperta alle donne digitali (prima parte)

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Essere donne al tempo di internet e dei social network. Viviamo in un’epoca in cui l’uso del web e dei media digitali è sempre più diffuso e ha cambiato parecchie nostre abitudini. Proviamo allora a capire se le nuove tecnologie stanno in qualche modo influenzando il comportamento, il modo di vedersi e percepirsi, anche delle donne e delle giovani.

Cercheremo in queste righe di rispondere soprattutto a due domande: Cosa succede da un punto di vista psicologico? Come si comporta la popolazione femminile sui social?

Esistono molti esempi virtuosi di uso intelligente del web da parte delle donne, dalle famose influencer alle fashion o food blogger, alle quali possiamo aggiungere anche le imprenditrici, alcune celebrità e così come le atlete. In tutti questi casi siamo di fronte ad uso corretto e consapevole della rete: scelte di contenuti ben precise e che funzionano. È il modello “Cyberdonna”, cioè colei che usa internet e i media digitali con:

  • consapevolezza
  • correttezza
  • competenza

“3 C” fondamentali nella comunicazione digitale, alle quali possiamo aggiungere queste determinanti nel comportamento:

  • autorevolezza
  • rispetto
  • creatività
  • buon senso
  • intelligenza

Fortunatamente ci sono molte donne, anche non famose, che sono esempi positivi di efficacia nel mondo digitale.

Fin qui tutto bene, siamo nel campo delle buone pratiche, ma non possiamo dimenticarci del fatto che molto spesso siamo proprio noi donne ad essere oggetto di offese anche gravi (dal cyberbullismo alla misoginia), sulle piattaforme social. I rischi ci sono e sono soprattutto le più giovani ad essere esposte.

Il settore della psicologia che si occupa specialmente di questo ambito, negli ultimi anni sta producendo numerosi studi per darci maggiori spiegazioni di come reagiamo e ci comportiamo nel mondo digitale e quali possono essere i rischi più frequenti.

Tralasciando tutto ciò che riguarda la dipendenza da internet, le adolescenti possono trovarsi a dover affrontare alcuni rischi in particolare, dati tutti da un uso eccessivo e prolungato dei media digitali.

Tra i più frequenti troviamo: il disturbo del sonno dato dall’abitudine, ad esempio, di tenere lo smartphone acceso anche di notte, la FOMO (Fear of Missing out) cioè la paura di esser tagliati fuori dagli amici, la Nomofobia, cioè la paura di restare disconnessi dalla rete o di restare senza telefono, a cui possiamo aggiungere anche la Like addiction e la Facebook depression.

Il confronto con le coetanee corre anche attraverso la pubblicazione di immagini e questo può essere l’input scatenante nel rafforzare la ricerca di approvazione, la costruzione dell’immagine di sé e la sensazione di inadeguatezza, aspetti caratterizzanti l’adolescenza e che trovano spazio anche sui Social Network.

Infatti, molti di questi prevedono la pubblicazione e la condivisione di foto (Facebook, Instagram, Twitter, ecc.) alcuni hanno proprio questo meccanismo alla base del loro funzionamento, altri usano i video (ad esempio: Youtube, Musically).

Le ragazze molto spesso pubblicano selfie sia di loro stesse sia insieme alle amiche. La maggior parte delle volte scattano diverse foto prima di scegliere quale pubblicare e una volta deciso è probabile che utilizzino dei filtri per sembrare “più belle”. Questa abitudine diffusa tra le giovani, ci fa capire che da un lato ricercano conferme su se stesse attraverso gli altri e dall’altro esiste un impatto dato dalle nuove tecnologie sulla percezione del proprio corpo.

Qui le conseguenze possono davvero diventare serie se per ricevere consensi o la conferma dei sentimenti in una relazione, la ragazza arriva a inviare immagini di se stessa molto private, con il rischio che vengano poi diffuse in rete. È importante che sappiano che una relazione “sana” non ha bisogno di questo tipo di dimostrazioni.

La buona notizia è che ci sono molte adolescenti che vivono le nuove tecnologie in una maniera che possiamo definire “Social ma non troppo”, mantenendo ben saldi le amicizie e il tempo trascorso offline e inoltre, sta crescendo la corrente di ragazze che pubblica immagini di se stesse così come sono, ad esempio si stanno diffondendo molto gli hashtags #nomakeupselfie o #uglyselfie ad indicare scatti senza trucco né ritocchi/filtri, spontanei e divertenti.

Non dobbiamo farci spaventare dai possibili rischi, ma anzi deve essere una motivazione in più per educare e costruire consapevolezza nelle giovani in particolare, ma anche nelle adulte.

Il messaggio da far passare è che il valore di una donna, di qualsiasi età, non dipende dal numero di “Like” ricevuti su una foto.

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Alcuni ricercatori si stanno occupando di come le donne usano le piattaforme social e se ci sono differenze con gli uomini. Ad esempio, un’indagine condotta da Facebook è emerso che le donne che usano la piattaforma tendono a pubblicare e condividere più frequentemente contenuti personali (come momenti in famiglia) mentre gli uomini discutono maggiormente di argomenti astratti (come la politica). Una ricerca della John Hopkins University che ha analizzato il linguaggio degli utenti di Twitter, ha trovato che le donne usano più emoticon e mettono una maggiore enfasi sulla punteggiatura comprendendo anche esclamazioni ripetute (!!!) e punteggiatura confusa (?!).

Inoltre, secondo altri studi, è più frequente per la popolazione femminile l’uso dei social media per collegarsi alle persone, mentre per quella maschile prevale la ricerca di informazioni.

Differenze a parte, è fondamentale insegnare alle giovani, specialmente adolescenti, che esiste una chiara separazione tra il mondo digitale e quello reale, che ogni donna è unica, al di là degli stereotipi e dei modelli di perfezione che si possono incontrare, e inoltre che tutte possiamo avere dei difetti, ma la vera differenza sta nell’accettare e apprezzare noi stesse con le nostre imperfezioni.

In conclusione, non serve essere delle super-eroine per evitare i pericoli della rete, quello che ognuna di noi può è fare la differenza positivamente anche online, diventando un po’ più “Cyberdonna”.

Oggi è l’8 Marzo si festeggia la giornata internazionale della donna ed è l’occasione per parlare in tutto il mondo e sicuramente anche online dei diritti delle donne. Perché molto si può fare utilizzando internet con saggezza e favorire così il vero cambiamento.

 

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