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Sport e Genitori … gioie e dolori

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Secondo alcuni dati del CONI sempre più Italiani praticano uno sport. L’aumento riguarda in particolare la fascia trai i 6 e i 10 anni arrivata al 60%, andamento confermato anche tra gli 11 e i 14 anni. In flessione invece la fascia degli adolescenti tra i 15 e i 17 anni: 47%. Ciò significa che 1 adolescente su 4 non pratica alcuna attività sportiva.

Ovviamente più piccoli atleti ci sono più aumenta la partecipazione alla vita sportiva da parte dei genitori. Statistiche a parte, lo Sport è una importante esperienza nella vita di giovani e giovanissimi e affinché sia il più possibile positiva e formativa, non va tralasciato il ruolo dei genitori nello sport.

Capita sempre più spesso di vedere genitori che, dopo aver seguito qualche gara od allenamento, pensano di poter sostituire l’allenatore. Oppure si ricordano di lodare il proprio figlio solo se conquista una medaglia, dimenticandosi dell’impegno e degli sforzi fatti per migliorare.

A questo punto va fatta una precisazione: un allenatore è un allenatore e un genitore è un genitore, ognuno ha ruoli e compiti differenti.

Gli aspetti tecnici dello Sport, compresi di correzioni, suggerimenti e gestione delle gare, spettano all’allenatore. Un allenatore è una importante figura di riferimento per un bambino, un educatore a cui va data fiducia ed un supporto nella crescita.

Il Genitore è, e resta, il genitore dell’atleta, non è necessario entrare in competizione con l’insegnante di Sport, creerebbe solo confusione nel giovane atleta.

Soprattutto in caso di sconfitta, lasciate le correzioni tecniche agli allenatori e fate capire ai vostri figli che si può imparare anche dalle sconfitte.

Chiedetevi anche perché questo bambino fa quello sport. Perché gli piace e si diverte o per far contenti mamma e papà? Sono motivazioni diverse.

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È importanti divertirsi facendo Sport e poi, come dice la “Carta dei diritti del bambino nello Sport”: “Ogni bambino ha il diritto di NON essere un campione”. Ma questo ovviamente vale anche per gli allenatori.

 

 

Ecco di seguito i 10 consigli rivolti ai genitori di giovani atleti scritti da Rose Snyder, membro del Comitato olimpico statunitense:

  1. non prevaricare: guai a imporre le proprie ambizioni di genitore.
  2. Ispirare dolcezza
  3. Saper rassicurare
  4. Essere positivi
  5. Non sgridare (la gara può essere stressante)
  6. Spegnere i conflitti
  7. Concedere fiducia
  8. Evitare traumi
  9. Essere realistici
  10. Aiutare a crescere.

 
Bibliografia:
Rose Snyder http://www.rosesnyder.com/commandments.php
LaStampa

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